Beata Giacinta di Fatima. 11 marzo 1910 - 20 febbraio 1920

Modi composti e piena coscienza di vita traspaiono da uno sguardo limpido e trasparente. Beata Giacinta Marto, la più piccola dei tre veggenti di Fatima, che sacrificò la sua vita per la conversione dei peccatori. Della sua vita ci parla questo video.

Giacinta di Gesù Marto nacque a Fatima l'11 marzo 1910 e morì in ospedale a Lisbona il 20 febbraio 1920. Fu tra i tre pastorelli che videro La Madonna nella Cova da Iria tra il 13 maggio e il 13 ottobre 1917. Figlia minore di Manuel Pedro Marto e di sua moglie Olimpia de Jesus dos Santos, Giacinta era una bambina tipica del Portogallo rurale dell'epoca. Non frequentava la scuola, ma aiutava a pascolare il gregge insieme a suo fratello Francesco e sua cugina Lucia. Più tardi, subito dopo Le Apparizioni, in seguito alLa Raccomandazione Della Madonna di imparare a leggere, entrò nella scuola primaria.

Dalle Memorie di Lucia, Giacinta era una bambina affettuosa e affabile. Durante La Terza Apparizione, Luglio 1917, i pastorelli videro l'Inferno. Impressionata e afflitta nell'aver visto il triste destino dei peccatori, Giacinta decise di rispondere alla chiamata della Vergine Maria e di fare penitenza e sacrificio per la conversione dei peccatori. I tre bambini, in particolar modo Giacinta, praticavano grandi mortificazioni, lunghi digiuni e penitenze. Giacinta, che soffriva di pleurite e non poteva essere sedata a causa delle sue condizioni cardiache, fu assistita in diversi ospedali fino alla fine, il 20 febbraio 1920, nell'Ospedale Dona Estefania di Lisbona, dove morì.

Così racconta Lucia nelle sue Memorie, al punto 6 della Terza memoria, che, mentre erano presso il pozzo, lei e Francesco poco distanti da Giacinta, quest'ultima ebbe una netta visione come di aver visto il santo padre all'interno di una casa molto grande, in ginocchio presso un tavolo con le mani al volto per il pianto. Mentre al di fuori di quella grande casa molta gente tirava pietre, altri, dicendo molte parolacce, anche imprecavano. Aggiungendo Giacinta, nel raccontarlo ai due cugini, che occorreva pregare molto per il papa.

Da notare che, come già nelLa Visione avuta dai pastorelli Durante L'Apparizione Della Madonna A Fatima del 13 Luglio, i tre avevano visto in maniera sfocata la figura del papa accasciarsi a terra colpito mortalmente, in nota al punto 6 della Terza memoria di cui sopra, è specificato di nuovo e chiaramente che i tre bambini non sapevano se si trattasse di Benedetto XV o Pio XII, o altri, … che non sapevano il suo nome quale fosse, ma che si trattava del papa, e che questi soffriva molto, il che era per loro motivo di grande sofferenza.

Sempre nella Terza memoria, ricorda Lucia di un'altra circostanza in cui Giacinta ebbe un'altra visione, in cui vide tante strade, campi e sentieri, affollati di gente piangente per la fame, e di nuovo il santo padre, stavolta in una chiesa, orante davanti AL Cuore Immacolato Di Maria, e questa volta tanta gente che pregava con lui.

Ancora tra le Memorie, Terza punto 7, Lucia ricorda di quando Giacinta, bimba molto saggia e acuta, amareggiata le confidò le sue preoccupazioni in merito alla guerra che aveva da venire e di cui La Madonna Aveva Parlato Nelle Apparizioni. Ed era molto amareggiata perché molta gente sarebbe dovuta morire e quasi tutti finire all'Inferno. Molte case distrutte e molti preti uccisi. In occasione di quella visita di Lucia a Giacinta, la bimba di 7 anni alla quale rimaneva poco tempo da vivere, disse a Lucia di soli 10 anni, che avrebbe pregato tanto una volta in Cielo per i suoi cugini, per il santo padre, per il Portogallo, perché non vi arrivasse la guerra, e per tutti i sacerdoti.

Sempre nelle Memorie di Lucia, scritte nel 1941, si parla anche di "quel segno", con riferimento al "Miracolo del sole" Avvenuto nel 1917, che gli astronomi indicarono come aurora boreale, ma che, si appella l'ormai suor Lucia al monsignor vescovo in quelle Memorie, pareva chiaramente tutto tranne che il fenomeno boreale. E aggiunse: "Sia come vogliono, ... di tale falsa interpretazione IL Buon Dio Se Ne Servì perché capissi che La Sua Giustizia era vicina a colpire le Nazioni colpevoli. Iniziai a chiedere allora insistentemente oltre alLa Comunione Di Riparazione Nei Primi Sabati, LA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA". Aggiunse Lucia che, l'intento di ciò non era solo quello di Ottenere Misericordia per il Mondo Intero, ma soprattutto per l'Europa, che quel momento terribile si avvicinava. E che, le preghiere e penitenze che si fecero in Portogallo non avevano ancora sedato La Giustizia Divina. Buono E Santo E' IL Signore. Gli atti di riparazione non erano stati, così continuò specificando nelle Memorie, accompagnati da pentimento e conversione. Lucia approfondirà in quegli appunti anche il particolare amore di Giacinta di Fatima per IL Cuore Immacolato Di Maria. La piccola Giacinta, morta a dieci anni non ancora compiuti dopo un periodo di lunga sofferenza, ripeteva sempre a Lucia che insistesse nel far capire AL Mondo L'Importanza Della Devozione AL Cuore Immacolato Di Maria, Attraverso Cui Dio Concede Le Grazie, e Che Gesù Vuole Accanto AL Suo Cuore. Non manca data in calendario quando Giovanni Paolo II la beatificò il 13 maggio 2000. Inoltre così aggiunse Giacinta: "Sia chiesta La Pace AL Cuore Immacolato Di Maria, Cui L'Ha Affidata Iddio".

Gli accadimenti in seguito alla malattia, riportati da Lucia: Il 23 Dicembre 1918 Francesco e Giacinta si ammalarono entrambi di epidemia "spagnola". Andata a visitarli, Lucia trovò Giacinta al culmine della gioia, quando un giorno quest'ultima la mandò a chiamare perché la raggiungesse in fretta. Lucia vi andò di corsa. Disse Giacinta: "La Madonna E' Venuta A Trovarci. Ha Detto Che Verrà A Prendere Francesco molto presto Per Portarlo In Cielo. E a me Ha Chiesto se volevo convertire più gente. Le ho risposto di sì. Mi Ha Detto che sarei andata in un ospedale, che là avrei avuto da soffrire molto, e che soffrissi per la conversione dei peccatori, in riparazione dei peccati Contro IL Cuore Immacolato Di Maria E Per Amore Di Gesù. Ho chiesto se saresti venuta con me, Ha Risposto di no, questo è quello che mi costa di più. Ha Detto che mi ci avrebbe accompagnata mia madre e poi lasciata sola!"

A fine dicembre 1919, ancora una volta La Vergine Si Degnò Visitare Giacinta, Per Annunciarle nuove croci e sacrifici. Giacinta mi comunicò Le Notizie, dicendo: "La Madonna mi Ha Detto che sarei andata a Lisbona in un altro ospedale, che non avrei rivisto te, e nemmeno il mio Paese, e che, dopo aver sofferto molto, sarei morta sola, ma di non aver paura, che mi Avrebbe Portata In Cielo".

Prima di essere portata all'ospedale di Lisbona Giacinta annunciò alla cugina Lucia: "Manca poco tempo per andare AL Cielo, mentre tu rimarrai qui per dire Che Dio Vuole Stabilire Nel Mondo La Devozione AL Cuore Immacolato Di Maria. Quando dovrai farlo, non ti nascondere! Dì a tutti Che Dio ci Da Le Grazie Per Mezzo Del Cuore Immacolato Di Maria".

Il 21 gennaio 1920 Giacinta è portata a Lisbona, internata nell'Orfanotrofio Della Madonna Dei Miracoli in via Estrela 17, e il 2 febbraio 1920 è spostata all'Ospedale Dona Estefania di Lisbona. La sua permanenza di 18 giorni all'Ospedale di Lisbona Fu Addolcita Da Nuove Visite Della Madonna, Che le Annunciò il giorno e l'ora in cui sarebbe dovuta morire.

Quattro giorni prima Di Portarla In Cielo, La Santissima Vergine Maria le Tolse ogni dolore. Alla vigilia della morte, qualcuno le domandò se desiderava vedere la madre, lei rispose: "La mia famiglia durerà poco e presto si riunirà In Cielo. La Madonna Apparirà di nuovo, stavolta Per Venirmi A Prendere, perché di certo morrò, come mi Ha Detto". Il 20 febbraio 1920 Giacinta morì all'Ospedale Dona Estefania di Lisbona, sola, senza la sua famiglia.

Nelle gravi condizioni di salute, cui la costringeva la pleurite, Giacinta offriva soprattutto il suo dolore. "Soffro, diceva, ma offro tutto per i peccatori, in Riparazione Del Sacro Cuore Di Gesù. Ora è possibile che si salvino molte anime perché questo sacrificio è assai grande. Oh, se potessi trasmettere a ogni cuore la fiamma che ho dentro e mi fa tanto innamorare Del Sacro Cuore Di Gesù E Di Maria!"

A Lisbona Giacinta, dopo aver trascorso qualche tempo presso l'Orfanotrofio Della Madonna Dei Miracoli, fu portata all'Ospedale Dona Estefania, dove morì. Mentre si trovava all'Orfanotrofio, era affidata alle cure di madre Maria della Purificazione Godinho, che annotò ciò che ebbe modo di ascoltare dalla piccola veggente di Fatima.

Queste alcune delle frasi annotate:

"Le guerre non sono altro che Castighi a causa dei peccati commessi neL Mondo";

"La Madonna Non Può Più Trattenere IL Braccio Che L'Amato Suo Figlio Erge In Procinto Di Colpire IL Mondo";

"Se l'umanità non si emenda, La Madonna Invierà aL Mondo Un Castigo che non s'è mai visto, e, prima di altri Paesi, la Spagna";

"La mia madrina prega assai per i peccatori, per i sacerdoti, per i religiosi! I sacerdoti devono occuparsi delle cose della Chiesa, e devono essere puri, molto puri";

"I peccati che maggiormente mandano le anime all'Inferno sono quelli della carne";

"Verranno delle mode a causa delle quali Dio Sarà Molto Offeso. Le persone che servono Dio non devono andar dietro alle mode. La Chiesa non ha mode, così come Dio E' sempre Lo Stesso";

"Se l'umanità sapesse riguardo L'Eternità, cercherebbe di cambiare stile di vita in ogni modo possibile";

"Penitenza e abnegazione sono molto graditi A Dio";

"Occorre fare penitenza, e se la gente cambierà stile di vita emendandosi, Iddio Salverà IL Mondo, ma se la gente si ostinerà nelle vie di male, Seguirà IL Castigo";

"Molti matrimoni non vengono Da Dio, e giacché tali, non sono buoni né sono graditi A Dio";

"Sacerdoti e religiosi che disobbediscono ai superiori e al santo padre, offendono molto IL Signore";

"La mia madrina non vive in mezzo al lusso, fugge piuttosto dalla ricchezza";

"La gente va alla perdizione perché non pensa Alla Morte Di Gesù Cristo nostro Signore e non fa penitenza";

"Siate molto caritatevoli, anche con chi vi fa del male";

"Non si parli male del prossimo, e si fugga da quelli che parlano male degli altri";

"Dobbiamo avvicinarci AL Confessionale fiduciosi e con gioia. La Confessione E' Un Sacramento Di Misericordia, senza IL Quale non c'è Salvezza!";

Sapendo che di lì a breve sarebbe andata In Paradiso, disse: "Entrerei in convento con piacere, preferisco però andare AL Cielo";

"Chi non onora le promesse presentate Alla Madonna, non troverà mai felicità";

"La Madonna non desidera altro che la gente In Seno alLa Chiesa";

"La Madre Di Dio Desidera più vergini che si leghino A Lei con il voto di castità. Per essere religiosa occorre essere molto puri nell'anima e nel corpo".

- Che cosa vuol dire essere puri? Domandò madre Godinho.

Rispose Giacinta: "Essere puri nel corpo vuol dire mantenere la castità; essere puri nell'anima vuol dire non fare peccati, non guardare le cose che non si devono vedere, non rubare, mai mentire, dire la verità sempre, anche se ci costa";

"I medici non hanno la luce che serve per curare i malati se non hanno L'Amore Di Dio".

- Chi è stato a insegnarti queste cose? Chiese di nuovo madre Godinho.

"E' Stata La Madonna, alcune cose però le ho meditate. Mi piace molto meditare".

Così la piccola Giacinta, di dieci anni non ancora compiuti, da divenire, ancorata Allo Sguardo Materno Di Maria Santissima incontrata a Fatima e Con L'Aiuto Divino, di gran lunga più saggia di quanti della maggiore età e lontani Dalle Vie Di Bontà Grazia.

Autore eclidor
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