Bergoglio e la misteriosa conferenza intorno a Medjugorje sul volo di ritorno da Fatima

Durante il viaggio di ritorno a San Pietro a seguito del pellegrinaggio a Fatima per IL 100° Anniversario Della Prima Apparizione occorso il 13 Maggio del corrente anno 2017, Jorge Mario Bergoglio, in veste di pontefice e attuale sovrano dal 13 marzo 2013 dello Stato Vaticano, prima del rientro ha intrattenuto come suo solito viaggiatori e giornalisti presenti sulle impressioni di circostanza.

L'intervista ha finito per focalizzarsi su alcuni temi salienti di carattere internazionale e del panorama politico in generale. E' d'altronde risaputo che IL Messaggio Di Fatima Contiene Richiesta Esplicita Di Consacrazione Della Russia AL Cuore Immacolato Di Maria da parte del papa con Atto unanime di tutti i vescovi dinanzi AL Mondo Intero, Quale Fattore Inalienabile Per La Pace Nel Mondo, inoltre che Tale Consacrazione non è mai stata idoneamente eseguita, se pur in qualche occasione azzardata. Almeno 8 i papi avvicendatisi dopo Le Note Apparizioni Del 1917, tra cui Pio XII, che tentò L'Atto Di Consacrazione tramite lettera al popolo russo "Sacro Vergente Anno", nel 1952, e Giovanni Paolo II che fece due tentativi, uno nel 1982 e l'altro nel 1984, ma consacrando entrambe le volte IL Mondo e non La Russia AL Cuore Immacolato Di Maria. E ad ogni modo mancando sempre la partecipazione unanime dei vescovi.

Sulla base del presupposto Indicato Dalla Vergine Maria Immacolata A Fatima Come Imprescindibile Per La Pace Nel Mondo, è facile immaginare che il primo quesito al sovrano della Città del Vaticano sorga spontaneo, in questo caso proprio da una giornalista di radio televisione portoghese, con preciso interrogativo: "A questo punto della storia, giunti AL 100° Anniversario Dalla Prima Apparizione, cosa ne sarà ora Della Chiesa e Dell'Intero Creato, dato che Fatima Contiene Un Messaggio Di Pace?". Potremmo tranquillamente dire, IL Messaggio Di Pace. Tuttavia la domanda, pur sembrando puntualizzare in maniera diretta al sodo della questione, si allarga infine evasivamente all'incontro che si sarebbe tenuto di lì a qualche giorno in Vaticano col presidente nord americano Donald Trump e su cosa si potesse sperare in generale da tale incontro. Lasciando così spazio all'altrettanto sfuggevole risposta, allo stesso tempo denotando i criteri attraverso cui si vanno cercando le 'tanto perseguite' vie di pace. Sorprendente di fatto la risposta del capo di Stato della Città del Vaticano, non solo per evasività al sodo della questione mentre dice: "Aspettarci ci aspettiamo tutti la pace, e anche di fronte ai crudi accadimenti di cui ci parlano, intendiamo trasmettere ugualmente un messaggio di pace", ma anche per l'evidente sfuggevolezza intorno all'Adempimento disatteso e per conseguenza, a chiare lettere e a dispetto di tutto, la tangibile indifferenza per gli stessi "crudi accadimenti" che … si sa … avvolgono IL Mondo. In pratica, come se due o più capi di Stato possano giungere a una Pace Globale, dettata da una nuova ideologia definita all'ordine del giorno "Nuovo Ordine Mondiale", e in via esclusiva tra loro, senza scivolare piuttosto in accordi prettamente diplomatici tra le singole due o più parti a svantaggio ed esclusione di altre, oppure, scavalcando i principi della morale per di più Ciò Da Cui i buoni princìpi si Dipartono, o, ancor più astruso, come se, chicchessia sovrano, possa così facendo prescindere dalla Volontà Divina nell'esecuzione del proprio mandato che gli Viene Elargito Dall'Alto, Dal Buon Dio e Re Per Eccellenza, Che di certo non si arresta di fronte alle malefatte che spopolano sulla Terra, ma Ben Vigile Rimane, Per Assestare In Tutta Sua Giustizia IL Colpo Finale.    

Se poi questo capo di Stato è il 'vescovo vestito di bianco', come riporta La Visione Della Terza Parte Del Segreto Di Fatima, ciò va a destare maggior perplessità, e, giunti al secondo quesito nell'intervista, perplessità al massimo grado dinanzi alla più ostentata indifferenza, camuffata come se non bastasse nel colore del bianco candido misteriosamente confuso con l'idea d'innocenza e di pace che tale biancore potrebbe ispirare.

Continuando egli disinvoltamente a esimersi tra gli incalzanti interrogativi, posti con vago imbarazzo, si giunge al terzo quesito dell'intervista, per affermare, continua con tono deciso, di non volersi arrestare di fronte a niente e a nessuno quando dice di non voler lasciar intentata nessuna porta o qualsiasi fessura pur di perseguire il proprio distorto e malevolo intento, di far credere che sia perseguibile nel teatrino di quella effimera messa in scena una pace stabile e vera, impersonificandola in ciò che il capo di Stato Vaticano arriva a chiamare "pace artigianale", della serie tutto si esaurisce in una pace fai-da-te e nell'illusione di una pace che, parliamo del Mondo, non c'è. "La pace è artigianale, si fa ogni giorno", dice, finendo col fare Della Pace un tutt'uno con il "rispetto l'uno dell'altro", … una pace contraddittoriamente e apertamente avida quanto egoista, aperta all'altro solo per vessarlo di tutto, e ingoiarne di tutto, la verità come la menzogna, nel frattempo la menzogna praticandola. Per fare ciò … con fare ambiguo e sinuoso, naturalmente sempre escludendo IL Principio Di Verità Assoluta, Imprescindibile, Da Cui In Quanto Tale La Pace Stessa Proviene.    

Così avanti fino alla sesta domanda che verte stavolta sul 500° anniversario della riforma luterana ricorrente anch'esso quest'anno, dove il giornalista che interroga incomincia anch'egli ad allargarsi ansiosamente in termini di "tratti di strada da fare assieme", di cammino comune, allo stesso modo di come inteso da Bergoglio e sintetizzato con precisione nel termine "ecumenismo del cammino", con estrema decisione e pieno orgoglio delle promiscuità di sintesi che si vanno operando, sull'onda sempre di quel costi quel che costi, senza guardare in faccia a nessuno. … Con l'intenzione poi di partecipare Alla Stessa Messa Eucaristica, a stringersi la mano, in questo caso, nel massimo rispetto e deferenza l'uno per l'altro, cattolici e protestanti finendo nel massimo disprezzo e irriverenza gli uni come gli altri Per La Santissima Eucarestia Dove E' Sacrosanta La Presenza Reale Di Cristo, ancora una volta beffeggiato e deriso nell'insolenza delle molteplici profanazioni e degli oltraggi AL Suo Sacratissimo Cuore. Ancora, il tutto nella massima empietà fino a dichiarare la nefandezza di ogni atto sacrilego come una conquista e un dono proveniente Da Dio ulteriormente aggravando l'orda di malvagia perversione nascosta dietro al dito della falsa carità operosa."Con cuore aperto alle Sorprese Del Provvidente Iddio", osa, concludendo il 'vescovo di bianco vestito', ... forse chissà non troppo ignorando che per tutta Sorpresa L'Onnipotente Iddio Piomberà addosso alle loro risa, quand'esse si tramuteranno in spavento per la sventura travolgente che gli si abbatterà contro come tempesta d'uragano nel contraccolpo improvviso alla loro stessa malizia per averne angoscia e tribolazione. (Proverbi 1,26-27).

Arriviamo dunque a metà conferenza al quesito chiave e a cornice dell'intera intervista, di per se già 'intuizione' Della Grande Sorpresa … , per addentrarci nella fitta trama del colossale inganno, trappola mortale, della fine dei tempi, con la settima domanda: "Nella presente occasione abbiamo visto a Fatima una grande testimonianza di Fede popolare insieme a lei, che si riscontra anche in altri santuari mariani ... come Medjugorje. Che cosa ne pensa, visto che ha deciso di delegare un vescovo per approfondirne gli aspetti pastorali?". La domanda, come studiata 'ad arte' per l'occasione, già suona di per se oltre che misteriosa alquanto stravagante e dissonante, accostando due fenomeni completamente opposti e finanche contradditori uno all'altro.

La Profezia Di Fatima Risuona tuttora altisonante e chiara. La Santissima Vergine Maria Immacolata Disse infatti molto chiaramente: "Alla fine Mi Consacreranno La Russia, ma sarà tardi", Preannunciando così Un Periodo Di Pace Concesso AL Mondo insieme AL Trionfo Del Cuore Immacolato, dopo i devastanti subbugli Profetizzati, dovuti alla generale profonda ribellione A Dio, e che avrebbero preceduto L'Atto Di Affidamento Richiesto. Del tutto contrapposta la posizione artificiosa politicamente costruita e prettamente interessata alle facezie diaboliche delle flotte estreme di partito comunista.

Se a Fatima il Comunismo vigente allora in Portogallo cercò in tutti i modi di ostacolare i veggenti e Le Stesse Apparizioni nel mentre che Esse Avvenivano, proprio in quanto avvertite come autenticamente vere, ma senza peraltro riuscirci del resto proprio perché Reali, … A Medjugorje il Comunismo della Bosnia-Erzegovina di ben 64 anni più tardi, nel 1981, ebbe tutto il tempo di organizzarsi di conseguenza nella mimica poderosa. Tuttavia, non solo non si destò con particolare suscettibilità alle presunte apparizioni ma finì con l'allinearsi perfettamente alle politiche di sinistra adottate nel frattempo dalla Santa Sede quando lo Stato Vaticano nel 1960 optò che non si divulgasse guarda caso IL Terzo Segreto Di Fatima perché si impartisse invece, in sede di Concilio Vaticano II tenutosi nel 1962, contrordine categorico nella direzione diametralmente inversa finendo per scegliere, sempre per la completa ribellione A Dio, le brame politiche del potere verso la ricerca effimera di una pace globale utopica a scapito Dell'Unica Vera Pace Mondiale Possibile, Quella Indicata Dalla Vergine Maria Immacolata Per IL Benvolere Del Buon Magnificente Iddio, IL Cui Regno E' La Pace Stessa e Pace per antonomasia Lo Stesso Suo Nome.

Dacché vi furono Le Apparizioni Di Fatima, le fila sinistre del sistema comunista ebbero il tempo di organizzarsi insieme a quelle massoniche dell'impero satanista per proporsi AL Mondo in moti rivoluzionari completamente 'rinnovati' in forma insolita, silenziosa e apparentemente religiosa, votata A Dio al pari di un Giuda Iscariota.  

Siamo dunque alla settima domanda. Per tutta risposta Bergoglio a questo punto sottolinea con grande enfasi la documentazione ben fatta della Commissione condotta dal cardinale Ruini, indetta precedentemente da Benedetto XVI sulle presunte apparizioni a Medjugorje. Per riassumere poi il risultato della documentazione Ruini, ricevuta tra il 2013 e 2014, essenzialmente in tre punti, che hanno suscitato qualche dubbio alla Congregazione Della Dottrina Della Fede.

Primo punto, l'epoca delle prime presunte apparizioni richiede ulteriore investigazione. Secondo punto, le presunte apparizioni attuali danno talune perplessità. Aggiunge Bergoglio un suo netto scetticismo per apparizioni così frequenti tutti i giorno o alla qualsiasi ora, aggiungendo la sua opinione che "... queste non hanno tanto valore", finendo col distinguerle dalle altre. Terzo punto, e nocciolo della documentazione Ruini, il fatto spirituale, pastorale, delle conversioni. Un punto questo, aggiunge Bergoglio apertamente contraddicendosi, che non si può negare, e che va nuovamente analizzato insieme agli studi teologici intrapresi e un nuovo esame della parte pastorale per un nuovo esito.

Stando al primo punto e dalla sintesi tracciata da Bergoglio, le prime presunte apparizioni non sono del tutto chiare. Stando al secondo punto, le presunte apparizioni attuali evidenziano alcune perplessità fino a un suo esplicitamente espresso netto scetticismo che distinguerebbe quelle attuali da quelle degli esordi. Dunque dove sta la differenza? Se quelle attuali non risponderebbero a verità perché dovrebbero risponderne le prime? O viceversa, se le prime non sono sufficientemente chiare come possono esserlo le seconde? E soprattutto, ancora, come possono acquisire valore le prime se le seconde ne sono del tutto prive? Come un castello di carta andrebbe e va tutto in pezzi. Stando al terzo punto poi, si rileverebbero unanimemente grandi e molti moti di conversione e a gran dire innegabili, e per questo, in quanto molti, da riesaminare. Dunque se le presunte apparizioni non riescono a stare in piedi di per se, non potrebbe trattarsi a questo punto che di anche sole 'presunte' conversioni, vale a dire ancora false, fasulle, cosa falsa, ... precise sputate come il volto menzognero di Satana. Del resto se da quel luogo si disseminano ed effimeramente perseguono fattori di comodo, falsi princìpi di pace, e facili conversioni prive dei presupposti fondamentali alla retta Fede e sana coscienza, a quale risultato potrà portare un nuovo riesame di quelle manifestazioni da palcoscenico? A meno che proprio un colpo di scena o di coda bestiale finisca, come già nascostamente, ... col mettere infine palesemente d'accordo il profeta, che fin qui mistifica La Verità e La Pace, capo di Stato più che papa, men che meno papa e sempre più falso profeta, … col mettere infine palesemente d'accordo il falso profeta con la bestia, che a sua volta 'converte' i cuori nel pozzo nero della falsa pietà e misericordia, per la Sorpresa finale e il burrascoso salto nello stagno di zolfo e di fuoco letale.

… E se è vero che papa che non dice La Verità non è papa, egli La Verità non la dice o la nasconde ben bene.

La conferenza, partendo così dall'emozionante scenario lasciato in volo alle spalle, abbraccia i più disparati aspetti che sembrano toccare da vicino IL Messaggio Di Fatima, improntato innanzitutto invece su Una Siffatta Pace, Che non ha nulla a che fare con lo stile artigianale del giorno per giorno o del costruire ponti, come vuole dar a intendere con le sue parole Bergoglio in video. Passando in lungo e in largo dal tema immigrazioni, a Trump, e via di seguito, si arriva niente meno che a parlare di Medjugorje addirittura come metro di paragone per fede riscontrabile in taluni luoghi, con tutta sua risposta di circostanza, in merito alla decisione di riesaminarne la veridicità degli aspetti pastorali mai approdati ad esito per quanto riguarda Medjugorje, la quale intanto compiacente o compiacendo lo Stato di fatto, del regime locale e non, da questo piuttosto sostenuta se non anche orchestrata malgrado le gaffe più volte e scarsamente lasciate verosimilmente trapelare ai malcapitati visitatori di quel disastrato 'santuario'.

Allo stesso tempo si va preparando altro tranello così che di confusione in confusione se ne prepara un'altra dose, che quel 'papa' ormai travestito di bianco con suadenza di parole non gli manca la veste e con tanto di parole sinuosamente aggira l'ostacolo per meglio camuffarsi così dicendo: "Non crederei molto a quelle apparizioni" … etc., etc., così da farsi scudo su di se, consentendone al contempo il culto di quelli e di questo fino all'ultimo suo, come loro, momento. Tra le righe egli come non bastasse sta come dicendo qualcosa ben di più … di date e appuntamenti da non troppo considerare Della Vergine Madre Immacolata e proprio nel momento in cui egli fa ritorno da Fatima, nella più completa evasione e disattenzione AL Suo Autentico Messaggio.

… Benedetto XVI, già Disse Gesù a Pietro, quando sarai vecchio un altro, cinta la tua veste, ti condurrà dove non vorrai. (Gv 21,18). Egli senz'altro sarà fino alla fine papa.

Autore eclidor
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