Bibbia e Corano discriminano le donne.

Partiamo subito col dire che essenziale è la distinzione che bisogna fare tra religione, fanatismo e cultura, anche se molto, e troppo, spesso queste tre cose si influenzano tra loro.

La Bibbia non ha nulla da invidiare al Corano in fatto di discriminazione femminile/maschilismo, infatti in molte parti del vecchio testamento, e in alcune del nuovo, incita le donne al silenzio e alla sottomissione, proprio come il Corano.

Ma sarebbe errato pensare che per questo i cattolici o i musulmani siano dei maschilisti e che seguono alla lettere i loro libri sacri. Infatti si starebbe confondendo un credente praticante con un fanatico religioso.

Nel leggere i libri sacri delle religioni abramitiche (Bibbia, Torah e Corano), bisogna ricordarsi che sono state scritte in tempi assai remoti, in cui cose che ad oggi ci sembrano lontane ed immorali, come la schiavitù e la sottomissione delle donne, erano normali e accettate dalla massa. Vi diremo di più: rispetto alle usanze dei popoli di quei tempi remoti, questi libri avevano il compito di migliorare la situazione generale del popolo, e in questo anche dei schiavi e delle donne, tra altri. Perciò dobbiamo ricordarci che rispetto ai tempi ai quali risalgono, sono come un trattato vegano ai tempi d'oggi.

Ciò che possiamo leggere in questi meravigliosi libri va preso con le pinze, assolutamente non alla lettera, poichè la maggior parte delle nozioni di vita esposte in essi non sono più applicabili ai tempi d'oggi e nella società evoluta in cui viviamo.

Autore Karolina
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