"Il terremoto è un giusto castigo di Dio" - Padre Cavalcoli sospeso

Le parole inopinatamente pronunciate da questo frate, titolare di una trasmissione su Radio Maria, suonano molto peggio delle più orrende bestemmie, opinioni come questa sono profondamente ed altamente offensive della dignità umana intesa nel senso più lato del termine.

Sono tante le posizioni colpite dalle assurde parole pronunciate da questo soggetto; associando le unioni civili alla catastrofe ed alla grave calamità del sisma che ha colpito le regioni dell'Italia Centrale, è riuscito nell'incredibile ed indecente impresa di offendere le unioni tra le persone dello stesso sesso, legittimate riconosciute dalle normative italiane (alle quali, volente o nolente, devono sottostare chiunque, ecclesiastici compresi), alle sventurate popolazioni dei comuni delle Regioni Marche ed Umbria, così tristemente e pesantemente devastate dal recente terremoto.

Decisa è stata la presa di posizione dell'emittente Radio Maria e dal Vaticano nel suo complesso, la stazione radio ha prontamente sospeso la trasmissione radiofonica gestita dal frate, del quale per solo dovere di cronaca si riportano le generalità, padre Cavalcoli, già noto per le proprie posizioni molto intransigenti. Anche lo stesso Vaticano ha condannato l'uso fortemente inopportuno della parola concessa a questo conduttore, criticando fermamente il suo operato.

Il fatto più riprovevole è che il frate ha confermato, a distanza di giorni, che le sue parole non sono state inadeguate, cosa che provoca ancora più indignazione e risentimento dei confronti dell'infelice ed indelicata posizione assunta dall'ecclesiastico.

Autore edsf
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