Papa Francesco commento al Vangelo: "Io non sono solo, sono un popolo"

Papa Francesco durante la Messa celebrata a Santa Marta, ha chiesto ai fedeli presenti di riflettere e ricordare le proprie radici, ripercorrere la storia della Chiesa.
Dobbiamo prendere come esempio Abramo,ha detto il Papa, lui non era uno fuori di testa, ma era un uomo che credeva nei sogni, un uomo di fede. 
Abramo ha avuto fede nella promessa di Dio, è stato obbediente e fiducioso ed è andato sempre avanti, non si è mai arreso.
Non dimentichiamo che nella vita non siamo mai soli, tutti apparteniamo a un popolo.

Il Papa ha concluso invitando tutti i presenti e anche tutti noi a prenderci una pausa, dalla televisione, dalla radio, dal cellulare, da tutto e ripensare alla nostra storia personale, la nostra vita, sia le gioie che i dolori e valutare la nostra fedeltà a Dio, la nostra obbedienza e la nostra fede.

Ogni cristiano è invitato a guardare la propria storia e a rendersi conto che non è solo, ma che fa parte di un popolo. Dobbiamo camminare insieme poiché la Chiesa è un popolo, un popolo sognato da Dio che ha dato un padre sulla terra che obbedì e un fratello che ha dato la sua vita per noi. 
Con questa consapevolezza possiamo guardare il Padre, Gesù, Abramo, la nostra vita e ringraziare Dio perché anche noi siamo parte integrante del cammino.

Nella cornice di Dio e Gesù, c'è la storia di ognuno di noi.

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