Papa Francesco... Preghiera a GESU' nella Via Crucis

Papa Francesco non finisce mai di stupirci! Nel corso dell'ultima Via Crucis al Colosseo, quella del Giubileo della Misericordia (25 marzo 2016), non ha tenuto un'Omelia come le altre volte, ma ha letto un'accorata preghiera rivolta direttamente alla Croce di Cristo. Una preghiera talmente carica di contenuti che ha commosso i presenti e che sta facendo velocemente il giro del mondo tramite numerosissime condivisioni in internet.

Papa Francesco segnala subito la dicotomia della Croce: amore e ingiustizia; sacrificio supremo ed egoismo estremo; morte e risurrezione; persecuzione e vittoria. Ricorda quanti muoiono nel mondo per difendere i valori della Croce e di quelli che fuggono dalle guerre anche a causa di tanti che se ne lavano le mani, come fece Pilato con Gesù. Si rammarica anche di chi parla e si riempie di discorsi ma non fa nulla.

Inoltre stigmatizza i ministri infedeli del clero che invece di seguire gli insegnamenti di umiltà e dedizione spogliano perfino gli innocenti. Non dimentica inoltre chi giudica con il cuore impietrito senza prima guardare i propri peccati. Parla di integralismo e terrorismo per condannare chi si permette di uccidere in nome del Dio comune. Ovviamente il pensiero va ai recenti attentati ed ai numerosi morti e feriti che hanno causato.

Ma si sofferma anche sulle discussioni sulla paganità laicista che vorrebbe togliere la Croce dai luoghi pubblici in nome di un'uguaglianza che Cristo ha predicato per primo e che altri pretendono di usare come bandiera ideologica. Come non dimenticare chi vende armi, corrompe, ruba e dimentica l'etica per trenta denari creando un mercato immorale.

Ammonisce anche i distruttori della nostra casa comune, altro argomento molto a cuore a Papa Francesco che sulla difesa dell'ambiente ha dedicato la sua ultima Enciclica (Laudato si'). Ricorda che la nostra egoista e ipocrita società abbandona anziani e trascura i bambini e lascia trasformare il mare in un cimitero lasciando morire profughi in cerca di salvezza. Ma la Croce è anche simbolo di vita e d'immenso amore che traspare nei gesti delle persone buone e giuste, che non cercano applausi od ammirazione.

Si manifesta anche nei ministri, sacerdoti che con fedeltà ed umiltà, come candele, si consumano ma illuminano la vita degli altri, illuminati loro stessi dalla Luce della Misericordia. Il richiamo alla Misericordia, in questo Giubileo, ricorre frequentemente.

Ma l'amore della Croce si manifesta anche nelle famiglie gioiose e fedeli che vivono con fedeltà e fecondità la loro vita matrimoniale. Papa Francesco elogia anche la generosità dei volontari e dei soccorritori, che gratuitamente si offrono in favore degli altri. Ma il Papa ci stupisce anche quando elogia i sognatori. Cioè coloro che vivono con il cuore puro dei bambini e si danno da fare ogni giorno, con semplicità ed umiltà, per rendere questo mondo più giusto.

Tutti noi ci dobbiamo sentire sognatori e seguire il messaggio universale della Croce.

Autore itiemme
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