Inferno - santa Faustina Kowalska

Che cosa può esserci di più brutto e spaventoso dell'Inferno? Nientemeno che l'Inferno stesso, da volerne evitare persino il vocabolo e censurarne l'esistenza, quale Luogo dove il Male risiede a sua eterna specifica dimora, insieme alle anime di cui, Esso Male, si è fatto gioco trovandone anche, esse anime, residenza dopo aver fatto del Male la propria scelta di vita senza svoltare mai, fino alla fine dei propri giorni in terra.

Né può mirare il tentativo di raffigurare tale Luogo di perdizione eterna al mero suscitar spavento che naturalmente si desta e per propria coscienza in chi ascolta. Che, per quanto si cerchi di 'occultare' o nascondere lungo il corso dei secoli, altrettanto riaffiora. E Che, per quanto si cerchi di descrivercelo, lascia sempre spazio ad altre rappresentazioni medesime nella sostanza, non potendo che differire nelle raffigurazioni ma non nei contenuti.

Né può tanto facilmente codesto Luogo essere confutato, se non quando a cuor leggero anteponendo i propri piaceri al bene proprio o altrui. E sennonché la raffigurazione di Esso, si può dare piuttosto oltre che come constatazione quale occasione di scelta già in questa vita tra il Bene Assoluto e il Male Dissoluto, nella cui caparbietà spesso volentieri o inconsapevoli si latita.

Se così non fosse, che motivo ci sarebbe di Mettercene in guardia Il Buon Dio Stesso, Che Si E' Preso Pena per noi fino a Scegliere di Scendere in terra anche ormai tanto infestata di Male, se non per Distaccarcene. E oltre che con I Fatti, L'Unigenito Gesù Cristo Predicando la conversione delle anime, e sanando anime e corpi, e scacciando demòni, Dando anche La Sua Vita, Veritiera, Pura e senza macchia, Immolata fin sulLa Croce, Redentore E Vero Agnello Pasquale, "Che Toglie il peccato del mondo!", Che altre vittime sacrificali o agnelli di espiazione non ne servivano più, e senza Il Quale Sacrificio non ci sarebbe stata possibilità alcuna di riparo, riparazione o scampo eterno per alcuno.

Perciocché il nostro peccare unito all'ostinazione nel peccato, sostanzialmente scelto da noi stessi, conduce quale conseguenza alla Morte Eterna o Inferno, mentre il ravvedimento alla Vita Eterna o Paradiso.

In questo video si documenta la Visione dell'Inferno avuta da suor Faustina Kowalska, per Volere di Dio e Suo Ordine di diffondere veridicità sull'esistenza di tale Luogo alle anime perché facciano a tempo a convertirsi per nuova vita. Che se è vero che viviamo codesta vita presente pregustando e già beneficiando dell'Incommensurabile Infinita Sua Divina Misericordia Che ci Viene Amabilmente Offerta, Essa E' L'Ancora di Salvezza, non già il pretesto per persistere nel proprio peccato approfittando di Essa e di Questo Tempo di Grazia.

Negare l'esistenza dell'Inferno, della realtà infernale e di tutto ciò che gli ruota attorno, non può essere che l'evidenza della realtà così per com'è e che si preferisce mentire o 'sotterrare', oltre che la volontà di perseverare indisturbati nelle proprie 'arti diaboliche', 'incastrati' tra le grinfie del Mentitore per eccellenza. Che, mentre costui, il Diavolo, decise il proprio tradimento repentino al contempo votandosi alla propria ribellione perenne come scelta definitiva e come tutti gli altri angeli caduti suoi seguaci, non è lo stesso per l'umanità. Che, tratta nell'inganno letale, gli aprì e continua ad aprirgli la porta, ritrovandosi sotto il dominio del Maligno, dandogli modo di portare le tenebre nel suo mondo, anche interiore, dove era Luce, ma che anche fa dal canto suo ancora a tempo a scegliere definitivamente tra il Bene e il Male, e, scegliendo il Bene, appoggiandosi al Buon Dio, Che E' più forte rispetto a qualsiasi male, tenebra o oscurità.

Leggiamo dal video quanto scrisse suor Faustina a riguardo dell'Inferno, che di certo, benché ella ce ne abbia forniti i dettagli così come sono stati tratti da alcuni brani del suo Diario, rimane anche per paradosso difficilmente rappresentabile, tanto è Luogo oscuro e tenebroso, e di cui speriamo non se ne abbia mai ad avere esperienza nell'aldilà perpetuo.

Maria Faustina Kowalska, canonizzata il 30 aprile 2000, fu suora polacca vissuta tra il 1905 e il 1938. Tutta rivolta a Dio e d'indole piuttosto riservata, nel 1925 entrò altresì nella Congregazione delle "suore della Beata Vergine Maria della Misericordia". Nel suo Diario si trova nota di come Gesù Misericordioso Si Sia a lei Rivolto Chiamandola col Titolo di "Segretaria Della Divina Misericordia", per il Compito Che le Affidò di diffondere il Messaggio Di Sua Divina Misericordia Profuso alle anime.

Se oltre alla Divina Misericordia all'umile suora Fu Data anche Visione dell'Aldilà e Le Cose Ultime, ciò ancora evidenzia oltre che nota delL'Insondabile Divina Incommensurabile Bontà Di Misericordia Infinita, al contempo testimonianza delle Realtà Eterne che sussistono. Di quale Grande Dono sia quello della conversione e del perdono dei peccati, e di quanto un'anima veramente pentita in cuor suo e pronta a riconciliarsi troverà sempre in Dio Le Braccia Spalancate ad Accoglierlo, sennonché affidandosi a Gesù Misericordioso. Come del resto in Gv 10,9: che Gesù E' La Porta, e se uno entra attraverso Lui sarà salvo, e troverà ristoro allo stesso modo che una pecora trova riparo nel suo proprio pascolo. Che risuona nell'eco di: "Gesù confido In Te". E che di certo laddove si possono anche ingannare gli uomini, non si potrà invece mai ingannare Dio, Che tutto Sa e A Cui nulla Sfugge.

GESU' CONFIDO IN TE.

Autore eclidor
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